Finanziamenti europei per l’imprenditoria femminile: come restare aggiornati sui bandi

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Finanziamenti europei per l’imprenditoria femminile: l’Unione Europea mette a disposizione ogni anno ingenti risorse per la promozione delle imprese a prevalente composizione femminile già avviate e per quelle in fase di start-up.

Come abbiamo visto nel precedente articolo sull’argomento, poter disporre di un finanziamento specie se a fondo perduto rappresenta un notevole vantaggio per tutte le donne intenzionate ad avviare una nuova impresa. La maggior parte dei finanziamenti europei per l’imprenditoria femminile è costituita da fondi gestiti indirettamente, cioè trasferiti dall’Unione Europea agli stati membri ed alle relative articolazioni, in Italia rappresentate dalle regioni.

Finanziamenti europei per l’imprenditoria femminile: come funzionano i bandi

Ogni anno le regioni pubblicano decine di bandi per accedere ai finanziamenti europei: tra questi ci sono anche quelli riservati all’imprenditoria femminile, sia per le aziende già costituite, sia per quelle in fase di avviamento o ancora a livello di business plan.

I finanziamenti europei per l’imprenditoria femminile sono generalmente a fondo perduto. I finanziamenti a fondo perduto sono prestiti di cui non si richiede la restituzione. Questo genere di finanziamenti sono sempre riservati a categorie di imprenditori o aspiranti imprenditori considerate svantaggiate, tra cui rientrano anche le donne.

I bandi prevedono sempre requisiti di accesso particolareggiati: è necessario quindi informarsi bene prima di iniziare la procedura di partecipazione alla gara. Come? Scaricando il testo completo del bando e facendosi aiutare dal proprio consulente di fiducia, possibilmente un commercialista aggiornato sulla materia.

Finanziamenti europei per l’imprenditoria femminile: come restare aggiornati sui bandi

Purtroppo non esiste un unico strumento informativo per restare aggiornati e quindi è necessario in lavoro di continuo controllo dei siti web regionali, dove vengono pubblicati i testi integrali dei bandi, normalmente nell’albo pretorio. C’è inoltre Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e la creazione d’impresa, che gestisce anche alcuni bandi finanziati con fondi europei, come ad esempio il bando “Nuove imprese a tasso zero” aperto ad inizio 2016, di cui ci occuperemo in un prossimo approfondimento.

Tra i link che consigliamo di mettere tra i preferiti, oltre al sito della propria regione di appartenenza, ci sono dunque:

Autore

Redazione

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