Aprire uno spazio giochi per bambini: normativa e requisiti

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Aprire uno spazio giochi per bambini, altrimenti detto ludoteca per bambini, o un baby parking è una delle scelte possibili per chi vuole lavorare con i bambini. Si tratta di un’attività ed un lavoro molto più semplici rispetto a quanto previsto in un asilo nido, dove l’aspetto educativo resta prioritario.

Aprire uno spazio giochi per bambini: che cos’è

Lo spazio giochi per bambini è, come dice la parola stessa, uno spazio prevalentemente dedicato alle attività ludiche dei piccoli. Nel solco della tradizione dell’imparare giocando, queste strutture hanno anche un ruolo educativo, seppur non paragonabile a quello delle scuole d’infanzia: non si parla quindi di attività didattiche. La normativa nazionale di riferimento rende obbligatoria negli spazi giochi per bambini la compresenza di almeno due operatori qualificati durante tutto l’orario di apertura del servizio.

Aprire uno spazio giochi educativo: opzioni e requisiti

Se volete aprire uno spazio giochi educativo la prima opzione è quella di avviare un’attività in proprio. Come per ogni altra attività, se volete aprire uno spazio giochi educativo dovrete presentare la domanda di attribuzione della Partita Iva, iscrivervi nel Registro delle Imprese, presentare la denuncia di inizio attività. Occorre inoltre l’attestato di idoneità igienico-sanitaria per i locali e il certificato di prevenzione incendi rilasciato dal comando provinciale del vigili del fuoco. Per quanto riguarda i locali inoltre è richiesto uno spazio minimo di quattro metri per bambino e servizi igienici adeguati alle diverse età.

Bisogna tenere presente che il personale che ci lavorerà, sia esso il titolare o un dipendente o collaboratore, deve possedere un titolo di studio specifico, uno tra questi:

  • laurea in scienze della formazione.
  • laurea in scienze dell’educazione.
  • laurea in psicologia.
  • laurea in servizio sociale.
  • diploma di scuola media superiore di maestra d’asilo.
  • diploma di maturità magistrale.
  • diploma di assistente o dirigente di comunità infantili.
  • diploma di scuola media superiore e attestato di formazione professionale per attività socio-educative in favore di minori, riconosciuto dallo Stato o dalla Regione.

Per chi non volesse avviare un’attività propria, c’è sempre l’opzione franchising. Ci sono diverse realtà di questo tipo anche in Italia. L’Istituto Cortivo, ad esempio, aiuta chi vuole aprire un’attività di spazio giochi per bambini nella creazione di strutture gioco-educative, o di centri per l’infanzia, per bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 14 anni “che vadano oltre il concetto tradizionale di asilo e che siano in grado di accogliere bambini di qualsiasi condizione sociale e culturale.”

Aprire uno spazio giochi per bambini: normativa

Ecco i riferimenti normativi per chi vuole aprire uno spazio giochi per bambini.
normativa nazionale di riferimento: legge n. 285 del 1997

  • Alto Adige: Legge Provinciale n. 76 del 1974
  • Trentino: Decreto Giunta Provinciale n. 40 del 1997
  • Veneto: L.R. 32/1990
  • Friuli Venezia-Giulia: L.R. 17/2008
  • Lombardia: L.R. 3/2008
  • Piemonte: L.R. 3/1973
  • Liguria: L.R. 6/2009
  • Emilia Romagna: L.R. 1/2000
  • Toscana: L.R. 32/2002
  • Marche: L.R. 9/2003
  • Umbria: L.R. 13/2010
  • Abruzzo: L.R. 76/2000
  • Lazio: L.R. 59/1980
  • Campania: L.R. 48/1974
  • Molise: L.R. 18/1973
  • Puglia: L.R. 19/2006
  • Calabria: L.R. 1/2004
  • Sicilia: L.R. 39/1972
  • Sardegna: L.R. 23/2005

Autore

Redazione

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