Il Ministero della Giustizia cerca psicologi, mediatori culturali e mediatori penali

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Preposto all’organizzazione dell’Amministrazione giudiziaria civile, penale e minorile, dei magistrati e di quella penitenziaria, il Ministero della Giustizia, ha pubblicato tre bandi finalizzati a reclutare PSICOLOGI, MEDIATORI CULTURALI E MEDIATORI PENALI presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

QUALI SONO I POSTI DISPONIBILI

  • 2 PSICOLOGI PER INTERVENTI IN TEMA DI GIUSTIZIA RIPARATIVA;
  • 2 MEDIATORI CULTURALI, DI CUI UNO MADRELINGUA ARABA, PER INTERVENTI IN TEMA DI GIUSTIZIA RIPARATIVA;
  • 2 MEDIATORI ESPERTI IN GIUSTIZIA RIPARATIVA.

REQUISITI RICHIESTI AGLI PSICOLOGI

Laurea di secondo livello in Psicologia oppure diploma di laurea del vecchio ordinamento;

abilitazione all’esercizio della professione di psicologo;

iscrizione all’Albo professionale degli Psicologi;

età superiore a 25 anni e inferiore a 70 anni;

cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, con ottimale conoscenza della lingua italiana nel caso dei cittadini UE;

pieno godimento dei diritti civili e politici;

assenza di carichi pendenti e condanne penali;

assenza di provvedimenti interdittivi dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato;

possesso di partita IVA oppure dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;

assenza di un rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia.

Sono inoltre valutabili, ai fini della selezione, il dottorato di ricerca, la scuola di specializzazione o un master di secondo livello in materie coerenti con l’incarico, purché di durata minima annuale.

Può inoltre essere valorizzata la documentata esperienza professionale di almeno un anno maturata presso la Casa Circondariale di Torino o presso un altro istituto penitenziario negli ultimi due anni.

REQUISITI RICHIESTI AI MEDIATORI CULTURALI

Laurea triennale o magistrale in mediazione linguistica e culturale oppure attestato regionale di specializzazione per mediatore interculturale;

esperienza e competenza professionale nell’intermediazione culturale e linguistica, con particolare riferimento ai settori penitenziario, della giustizia e della sicurezza;

conoscenza fluente, scritta e parlata, di almeno due lingue straniere;

età superiore a 25 anni e inferiore a 70 anni;

cittadinanza italiana oppure certificazioni attestanti la regolarità della permanenza sul territorio italiano, come permesso o carta di soggiorno;

assenza di carichi pendenti e condanne penali;

assenza di provvedimenti interdittivi dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato;

assenza di legami di parentela o rapporti professionali con la popolazione detenuta presso la Casa Circondariale di Torino;

partita IVA oppure dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;

assenza di un rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia;

possesso dei requisiti di ordine generale previsti dal D.Lgs. 36/2023.

Per uno dei due incarichi è inoltre richiesta la condizione di madrelingua araba.

La selezione valorizzerà soprattutto l’esperienza professionale nell’intermediazione culturale e linguistica. Sono inoltre valutabili master di primo e secondo livello, dottorati e diplomi di specializzazione attinenti al profilo, oltre alle esperienze maturate presso istituti penitenziari.

REQUISITI RICHIESTI AI MEDIATORI ESPERTI IN GIUSTIZIA RIPARATIVA

Laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento, oppure laurea triennale nei casi previsti dalla normativa;

iscrizione attiva nell’Elenco dei Mediatori esperti in giustizia riparativa istituito presso il Ministero della Giustizia ai sensi del D.Lgs. 150/2022;

età superiore a 25 anni e inferiore a 70 anni;

cittadinanza italiana, di uno Stato membro dell’Unione Europea oppure regolare permanenza sul territorio italiano;

assenza di carichi pendenti e condanne penali;

assenza di provvedimenti interdittivi dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato;

assenza di legami di parentela o rapporti professionali con la popolazione detenuta nella Casa Circondariale di Torino;

possesso di partita IVA oppure dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;

assenza di un rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia.

Si tratta di un profilo particolarmente specialistico, rivolto a professionisti che possiedono una specifica formazione e che risultano iscritti nell’Elenco dei mediatori esperti in giustizia riparativa tenuto presso il Ministero della Giustizia.

Ai fini della graduatoria sarà attribuito particolare rilievo all’esperienza professionale maturata come mediatore esperto in giustizia riparativa, oltre che ai master, ai dottorati, alle specializzazioni e alle precedenti esperienze presso istituti penitenziari.

ministero della giustizia

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA – COME FARE LA DOMANDA

La domanda di partecipazione deve essere presentata ENTRO LE ORE 12.00 DEL 18 SETTEMBRE 2026.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Per scaricare i bandi promossi dal Ministero della Giustizia, CLICCA QUI.

 

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