Jobs Act, approvati i decreti attuativi: ecco cosa prevedono

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi a maggioranza i decreti attuativi del Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro fortemente voluta dal premier Matteo Renzi. Le principali novità riguardano: il contratto a tutele crescenti, che diventerà effettivamente operativo dal 1° marzo, la nuova indennità di disoccupazione NASPI che partirà a maggio, mentre per il riordino delle tipologie contrattuali c’è stato solo l’ok preliminare al decreto legislativo.

Contratto a tutele crescenti e il nuovo articolo 18
Il contratto a tutele crescenti, con cui si potrà essere assunti dal 1° marzo 2015, prevede in caso di licenziamento illegittimo l’indennizzo monetario crescente, in base all’anzianità di servizio, con un tetto a 24 mensilità. Nelle imprese sotto i 15 dipendenti il reintegro resta solo per i casi di licenziamenti nulli e discriminatori e intimati in forma orale. «In Italia da tempo è diventato normale assumere con tutte le tipologie contrattuali escluso il tempo indeterminato: la nostra scommessa è rovesciare questo ragionamento», ha commentato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Stop ai contratti a progetto dal 2016
Con il via libera preliminare al decreto legislativo sulle forme contrattuali, il Governo manda di fatto in pensione i contratti di collaborazione a progetto: dall’approvazione del decreto non se ne potranno più sottoscrivere. Dal 1° gennaio 2016 le collaborazioni a progetto ancora in essere dovranno trasformarsi in contratti di lavoro subordinato, se a seguito di verifica formale dovessero rivelare di avere le caratteristiche proprio del lavoro subordinato.

Licenziamenti collettivi
Il Consiglio dei Ministri ha confermato anche le nuove norme sui licenziamenti collettivi, nonostante il parere negativo espresso dalla Camera. il decreto stabilisce che, in caso di violazione delle procedure o dei criteri di scelta si applica sempre il regime dell’indennizzo monetario già previsto per i licenziamenti individuali, cioè un indenizzo da un minimo di 4 ad un massimo di 24 mensilità.

Nuova indennità di disoccupazione: la Naspi
L’approvazione dei decreti attuativi del Jobs Act introduce anche la nuova indennità di disoccupazione, la NASPI. Il nuovo sostegno per chi perde il lavoro sarà attivo da maggio 2015 e avrà una durata massima di 24 mesi, ma dal 2017 scenderà a 18 mesi. Potranno usufruire dalla Naspi i dipendenti, esclusi i lavoratori del pubblico impiego e quelli impiegati in agricoltura, che hanno perso il lavoro ma hanno almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti: si tratta dunque di una decisa estensione dell’ombrello protettivo dell’assegno di disoccupazione.

Congedi parentali estesi
Nei decreti attuativi del Jobs Act è stata approvata anche l’estensione dei congedi parentali dagli attuali 8 anni di vita del bambino a 12. Quello parzialmente retribuito, al 30%, viene portato dai 3 anni di età del bambino a 6 anni; quello non retribuito dai 6 anni di vita del bambino fino 12 anni.

(foto: Palazzo Chigi @Flickr)

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Autore

Redazione

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3 Commenti

  1. Non capisco come ciò possa creare posti di lavoro…sono semplicemente cambiate alcune tipologie di contratti che prima non avevano tutele… Ma per noi Italiani servono posti di lavoro….detassazione di imprese e lavoratori altrimenti l’economia non si riprende…state solo a mangiare soldi pensando che noi abbiamo l’anello al naso

  2. Rodolfo Due il

    Se chi ha bisogno di personale spende meno soldi è più facile che assuma personale perché ha maggiore utilità a impiegare la forza lavoro

  3. bravo delinquente. Adesso, con questa manfrina hai rimesso per strada migliaia di persone , precari e non. Grazie per aver reso ancora più precaria la situazione dei neo-assunto e dei giovani. Grazie per aver avallato la possibilità di licenziare in massa e senza giustificazioni, per cavarsela alla fine solo con una pena pecuniaria, quindi se hai soldi per pagare, fai quello che vuoi tanto non nessuno ti potrà fare nulla se non una multa. Grazie per aver dato un assegno di disoccupazione che ha l’importo pieno per i primi 4 mesi e poi te levano il 3% al mese fino a non farti avere più nulla.

    Grazie C______e che non ha mai lavorato e ha vissuto sempre sulle spalle degli altri. Grazie per aver messo mano in un argomento delicatissimo senza risolvere nulla, non risolvendo il problema principale, e annullando di fatto 30 anni di lotte sindacali, fatte per avere delle condizioni di lavoro migliori, che già oggi, fanno schifo, e che grazie ai finti imprenditori come te, e la tua famiglia, saranno ancora peggiori.

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