360 Magistrati ordinari

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E’ indetto un concorso, per esami, a 360 POSTI DI MAGISTRATO ORDINARIO. Requisiti richiesti: magistrati amministrativi e contabili; procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;  dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appartenenti ad una delle posizioni corrispondenti all’area C, già prevista dal  contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Ministeri, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per  il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un  corso  universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari; appartenenti al personale universitario di  ruolo docente di materie  giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;  dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione,  degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in Giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a  quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica o, comunque, nelle predette carriere e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari; abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti all’albo  degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari; coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario (giudice di pace, giudice onorario di tribunale, vice procuratore onorario, giudice onorario aggregato) per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari; laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e del  diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali previste dall’art. 16  del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modifiche; laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza, al termine di un  corso  universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed  hanno conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche; laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno  conseguito il diploma  di  specializzazione  in  una  disciplina  giuridica,  al termine di un corso di studi della durata non inferiore  a due  anni presso le scuole di specializzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162; laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata almeno  quadriennale e che hanno concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o hanno svolto il  tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura dello  Stato,  ai  sensi  dell’art.  73  del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,  nel  testo  vigente a seguito dell’entrata in vigore del  decreto-legge  24  giugno  2014,  n.  90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114; sia in regola con il pagamento del diritto di segreteria;  a tal fine il candidato deve indicare in domanda l’avvenuto  versamento in conto entrata del bilancio dello Stato della somma di euro  50,00, quale  contributo  per  la  copertura  delle  spese  della  procedura concorsuale,  ai  sensi  dell’art.  3,  comma  4-bis,   del   decreto legislativo 5 aprile  2006,  n.  160.  Il  versamento  potra’  essere effettuato mediante bonifico bancario o postale  sul  conto  corrente con codice  IBAN  IT  62O  07601  14500001020172217,  intestato  alla Tesoreria dello Stato, indicando la  causale  «concorso  magistratura ordinaria anno 2016 –  capo  XI,  capitolo  2413,  art.  17»,  oppure mediante bollettino postale sul conto corrente postale n.  1020172217 intestato alla Tesoreria dello Stato, indicando la causale  «concorso magistratura ordinaria anno 2016 – capo XI, capitolo 2413, art.  17», oppure mediante versamento in conto entrate tesoro, capo X1, capitolo 2413, art.  17,  presso  una  qualsiasi  Tesoreria  dello  Stato.  Il candidato deve, inoltre,  indicare  gli  estremi  identificativi  del versamento; sia in possesso degli altri requisiti richiesti dalle  leggi vigenti. La domanda di partecipazione al concorso deve  essere inviata esclusivamente per  via  telematica, sul sito internet www.giustizia.it, alla voce  Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni, entro il 15 dicembre 2016. Fonte e ulteriori informazioni: http://bit.ly/2gjwkMA

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Redazione

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