Giovani imprenditrici in Italia: 2 casi di successo

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In questo articolo abbiamo raccolto due storie di giovani imprenditrici in Italia, due casi di successo che, non possiamo negarlo, rappresentano un’eccezione in un ambiente ben poco favorevole al connubio giovani-impresa, tantomeno al femminile. Sono storie un po’ diverse da quelle che forse vi aspettereste, ma ci auguriamo ugualmente interessanti.

Giovani imprenditrici in Italia: Francesca Romano

Partiamo da Francesca Romano, già amministratore delegato della startup Atooma, che ha portato al successo facendole conquistare il Mobile Premier Award 2013. Atooma, A touch of magic, è una App che permette agli utenti di creare delle “regole” in modo che lo smartphone effettui determinate azioni al ricorrere delle condizioni specificate. Atooma è stata inclusa tra le 500 aziende del Pioneers Festival di Vienna, nel maggio 2016, grazie al successo della white label SDK Resonance AI sviluppata dall’azienda. Ora Francesca ricopre il ruolo di UX manager in PWC Italy, il gigante della consulenza, ma Atooma è partita grazie al lavoro svolto con la sua tesi di laurea all’Università di Roma “La Sapienza”.

Giovani imprenditrici in Italia: Annalisa Balloi

Annalisa Balloi è amministratore delegato e “anima” di Micro4You, spinoff dell’Università degli Studi di Milano. Micro4You ha realizzato la linea di prodotti Micro4Art, che prevede l’impiego di cellule microbiche vive come agenti di pulitura capaci di rimuovere dalle superfici lapidee le alterazioni chimiche che frequentemente si sviluppano in ambiente urbano: un sistema innovativo e sostenibile per la cura di monumenti e beni architettonici. Annalisa è arrivata a Micro4You dopo un lungo percorso professionale e di studio nel campo degli ecosistemi, che l’ha portata a collaborare anche con il CNR di Pisa. Poi la svolta a Milano con il Dottorato in Chimica Biochimica Ecologia degli Antiparassitari e l’incontro con il professor Daniele Daffonchio, da tempo alla ricerca di una persona in grado di dare sbocco alle ricerche sulle comunità microbiche che non fosse limitato ad un ambito accademico, ma avesse delle ricadute sotto il profilo della produzione. Tra i successi di Micro4You c’è anche Micro4Bee, prodotto per la salute delle api, è costituito da un mix di batteri simbionti dell’ape stessa, capace di prevenire patologie di natura batterica quale, ad esempio, la Peste Americana.

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Redazione

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