Poste italiane cerca e assume giovani laureati su tutto il territorio nazionale

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Poste italiane ricerca GIOVANI LAUREATI motivati ad intraprendere uno stimolante percorso di crescita professionale accompagnato da un percorso di formazione che permetterà di diventare consulente finanziario.

L’iter selettivo inizierà nei giorni a seguire l’evento e, in caso di superamento dell’intero processo, potrai essere assunto con un iniziale contratto di apprendistato professionalizzante e coinvolto in percorsi di affiancamento e formazione.

REQUISITI RICHIESTI

Il candidato ideale è laureato, con ottime capacità di comunicazione e di relazione e un’ottima conoscenza del pacchetto Office con il quale pianifica ed organizza efficacemente le sue attività.

La voglia di mettersi in gioco e l’entusiasmo nel misurarsi con obiettivi commerciali sfidanti caratterizzano i candidati che ricerchiamo.

SEDE DI LAVORO

La sede di lavoro è l’intero territorio nazionale.

Poste Italiane

POSTE ITALIANE – COME FARE DOMANDA

Se vuoi approfondire i contenuti del ruolo e dell’offerta di Poste Italiane e rivolgere le tue domande direttamente ai recruiter, inserisci la tua candidatura e, in relazione alle specifiche esigenze aziendali, potrai essere contattato per partecipare ad un Virtual Recruiting Day, evento on line di presentazione dell’Azienda.

Per candidarti CLICCA QUI entro il 27 FEBBRAIO 2022 e segui le modalità indicate sul portale di Poste italiane.

I NUMERI DI POSTE ITALIANE

Con 159 anni di storia, una rete di oltre 12.700 Uffici Postali, 125 mila dipendenti, 569 miliardi di euro di attività finanziarie totali e 35 milioni di clienti, Poste Italiane è parte integrante del tessuto economico, sociale e produttivo del Paese e rappresenta una realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte della clientela.

Quotata alla Borsa di Milano dal 2015, al 31 dicembre 2020 la Società è partecipata per il 29,3% dal Ministero dell’Economia e della Finanze (MEF), per il 35% da Cassa Depositi e Prestiti, a sua volta controllata dal MEF, e per la residua parte da investitori istituzionali e retail. A ottobre 2020, la quota di investitori istituzionali che hanno perseguito i propri obiettivi di investimento integrando i criteri ESG3 risulta pari al 27%.

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